Massimo Gallo – Giornalista

31 ottobre 2009 at 11:10

Alitalia, Cai e gli stagionali: impegni disattesi con il silenzio del Governo

in: Lavoro

15:21 Le novità sui precari – Sui precari, l’allegato al protocollo specifica per il fabbisogno di lavoratori stagionali, la Cai, fino a un massimo di mille unità complessive, si avvarrà dei precari Alitalia e Airone che abbiano prestato la propria opera negli ultimi 36 mesi.

 E’ quanto scriveva Repubblica il 26 settembre dello scorso anno, nel corso della diretta telematica sulle trattative tra Cai, sindacati e Governo. Il contenuto è visibile qui.cai A distanza di poco più di un anno le cose però non stanno proprio così. Alitalia stenta a decollare e il bilancio in pareggio del terzo trimestre sembra più un brodino caldo che un segnale di ripresa. Iniziative tante, alcune di di facciata, altre anche lodevoli ma di svolta non si può parlare. Ma torniamo al tema precari che, al momento, appare piuttosto singolare. La vicenda è nota: la compagnia aerea da sempre utilizza lavoratori stagionali per far fronte al traffico passeggeri in determinati periodo dell’anno. Per la verità l’utilizzo del termine stagionale è improprio per due motivi. Il primo: non si può definire stagionale chi lavora anche 10 mesi all’anno, considerato uno di ferie per un lavoratore stabilizzato, viene facile intuire che la necessità della forza lavoro non è legata a straordinari flussi. Si tratta di vero e proprio precariato studiato scientificamente. Due: non può essere stagionale, fatta la prima premessa, chi rimane precario per anni (anche 7) senza la certezza del domani. Questo passa il convento si dirà. Giusto: l’importate è lavorare. Ma allora ci chiediamo che fine abbia fatto l’accordo accennato qualche riga sopra. Lo stesso ministro del Lavoro Sacconi aveva detto a più riprese che sarebbe stati salvaguardati gli stagionali con almeno 3 anni di anzianità (stagioni 2005/2006)). E invece Cai continua a formare personale e ad assumere con contratti a termine, nuove stagioni, allargando la base dei ‘disperati’ e lasciando a casa chi ha investito il suo futuro in Alitalia. L’ultima trovata dovrebbe essere il contratto interinale, attraverso la società Adecco. Ma la chicca è un’altra. Secondo fonti piuttosto affidabili la Cai (notizie di due settimane fa) non avrebbe versato i contributi previdenziali all’Inps, in pratica dall’inizio della sua gestione. Il particolare è venuto fuori quando l’Istituto di previdenza ha chiesto a diversi lavoratori, le buste paga relative al periodo di assunzione a tempo determinato, per calcolare l’indennità di disoccupazione dovuta. E’ noto che la cifra viene determinata dai contributi versati, particolare questo che ha insospettito qualche lavoratore. A precisa richiesta di spiegazioni agli uffici dell’Inps gli impiegati hanno risposto, non senza imbarazzo, che a loro non risultavano contributi versati per il periodo di riferimento. Risposta frettolosa dell’impiegato o dura realtà? To be continued….

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